Autore: Francesco Colella

  • Amministrazione di un PC con Windows 10

    Amministrazione di un PC con Windows 10

    In questo articolo (che aggiornerò all’occorrenza) c’è un riepilogo delle funzionaità e degli strumenti disponibili sotto Windows 10 in versione italiana che possono essere utili sia per accelerare il nostro lavoro non sovendo tornare sempre sul mouse o nei menu alla ricerca di qualcosa o in caso di malfunzionamenti per appfodndire lo stato di salute del nostro computer.

    Attenzione: è possibile che in caso di configurazioni particolari del sistema operativo alcuni comandi non funzionino.

    Funzionalità di Windows

    Seguono le scorciatoie da tastiera per le funzionalità comuni di Windows 10 in italiano (e forse Windows 11).

    NomeScorciatoiaComandoDescrizione
    StartWinApre il menu start
    ScreenshotWin + Shift + SAttiva lo strumento di cattura per selezioni, finestre o schermo intero
    ImpostazioniWin + IApre la finestra delle impostazioni di sistema di Windows.
    Esplora fileWin + EexplorerApre una nuova finestra di Esplora File per visualizzare file e cartelle.
    EseguiWin + RApre la finestra per l’esecuzione di un comando
    Uscita videoWin + PPermette di scegliere dove inviare il flusso video (es. condiviso su doppio schermo o proiettore)
    AppuntiWin + VVisualizza gli ultimi dati copiati
    NotificheWin + AVisualizza la barra delle notifiche (quella a destra dello schermo)
    RicercaWin + SMostra il menu per la ricerca di file, applicazioni e siti web
    TimelineWin + TabMostra la timeline con applicazioni e file recenti
    FeedbackWin + FApre lo strumento di feedback per comunicare a Microsoft cosa va o non va nella versione di Windows che utilizziamo
    Mostra desktopWin + DRiduce tutte le finestre ad icona sulla barra delle applicazioni per visualizzare il desktop
    Impostazioni schermoWin + UMostra le impostazioni dello schermo e della leggibilità del testo

    Strumenti di amministrazione

    Questa tabella contiene nomi e informazioni su come raggiungere gli strumenti per gli amministratori di sistema.

    NomeScorciatoiaComandoDescrizione
    Gestione attivitàCtrl + Shitf + TabVisualizza i processi attivi e l’utilizzo delle risorse di sistema
    Gestione Computermmc compmgmt.mscApre una finestra che raccoglie tutti gli strumenti avanzati per l’amministrazione del sistema
    Visualizzatore eventieventvwrMostra il visualizzatore degli eventi di sistema
    Configurazione di sistemamsconfigMostra il pannello di configurazione del sistema con le impostazioni di avvio
    Monitor prestazioniperfmonApre la finestra del monitor prestazioni per verificare l’utilizzo delle risorse di sistema

    Strumenti a riga di comando

    Questi sono alcuni dei comandi che è possibile avviare nel prompt dei comandi o in powershell.

    CategoriaComandoDescrizione
    RetepingEsegue un ping su un preciso indirizzo IP per verificare che ci sia una connessione
    Es. “ping 197.168.0.1”
    RetenetstatVisualizza informazioni sulle connessioni di rete attive con gli indirizzi IP e le porte utilizzate
    ReteipconfigInformazioni sulla configurazione delle schede di rete
    (es “ipconfig /all” per vedere le info su tutte le schede di rete)

    Una lista più esaustiva di comandi è disponibile qui.

  • I personaggi da social network

    I personaggi da social network

    I social network fanno parte da anni della nostra quotidianità sia come mezzo di svago che come mezzo pubblicitario e di scambio di idee ed opinioni. Uno dei lati negativi dello spostamento della comunicazione su mezzi elettronici è un po’ l’omologazione delle persone sotto forma di “personaggi da social network”.

    Ogni volta che viene pubblicato un post, che si tratti di un articolo preso da un sito web o di una considerazione personale, il pubblico del sovial si divide in chi è a favore e chi è contrario, a seconda di ideologie, simpatie, manie del momento, istinto di difesa ecc…

    Tanto per riderci un po’ su e, perchè no, magari aprire una riflessione vi propongo un elenco degli stereotipi in cui cadiamo quando commentiamo un post.

    Il paraculo🤥

    Sostiene qualunque cosa ci sia scritta nel post, e farà lo stesso con altri post sostenendo anche il contrario 5 minuti dopo.

    Il rinnegato🤬

    Non ha neanche letto il post ma ce l’ha con qualcuno (generalmente sindaci o presidenti) e se la prende con il suo nemico sempre e comunque con pesanti insulti.

    Il tonto😮

    Non ha capito nulla e scrive un commento che nessuno capirà o al quale un suo simile risponderà con una frase che lui non capirà.

    Il guru🧐

    Possessore della verità assoluta, interviene facendo una lezione di vita a tutti e prendendo tanti like e sentendosi appagato per tutta la giornata.

    Il moralista😧

    Si sente offeso dal post e lo fa notare appellandosi di volta in volta a dogmi derivati dalle sue personali abitudini.

    Il liberale😱

    Non legge gli articoli, abbocca a qualunque titolo ad effetto sostenendo di essere in una dittatura e rifiutando qualunque regola, anche quelle che preservano le libertà personali.

    Il comico 🤡

    Non resiste alla tentazione di fare una battuta demenziale e manda a tarallucci e vino ogni discussione seria.

    L’empatico🤗

    Qualunque cosa tu scriva ti vuole bene e ti manda un abbraccio!

    Il venditore

    Cerca di approfittare di ogni occasione per vendere la sua vecchia auto…

    E voi? Quali sono i vostri personaggi da social network?

  • Mini Metronome 1.1: precisione migliorata

    Mini Metronome 1.1: precisione migliorata

    Comunico la disponibilità sullo store di Windows 10 della versione 1.1 del piccolo metronomo da schermo. Contiene un importante fix della temporizzazione che risolve le imprecisioni dovute al timer del sistema operativo e un restyling dell’interfaccia, ora più compatta.

    Premere qui per scaricare Mini Metronome.

    Questo aggiornamento fa da precursore per le prossime funzionalità di composizione di pattern e della scelta tra più modalità di output e più suoni da alternare per gli accenti. Per chi ha già installato il software l’aggiornamento è automtico.

    E’ sempre possibile inserire valutazione e recensioni direttamente tramite la pagina dello store.

    Ringrazio chi ha scaricato ed utilizza questo software, scaricato da subito in più Paesi, e chi mi vorrà dare qualunque tipo di feedback per renderlo più pratico e funzionale.

    F.

  • Mini Metronome 1.0

    Mini Metronome 1.0

    Primo esperimento riuscito!

    Ho il piacere di annunciare la pubblicazione sul Microsoft Store di “Mini Metronome”, un metronomo minimale per Windows 10. L’unica particolarità è quella di occupare poco spazio sullo schermo e questa rimarrà l’idea di base per le prossime versioni.

    Se siete musicisti provatelo e datemi feedback, aggiungerò con piacere altre funzionalità.

    Buon divertimento!

    Note tecnologiche

    Mini Metronome è un progetto nato una decina di anni fa, sviluppato in C# e WPF su .NET Framework 4. Lo sdoganamento delle applicazioni con interfaccia WPF sullo store di Windows 10 ha reso possibile la pubblicazione (previo porting in .NET 5) come pacchetto MSIX.

    Molto interessante la possibilità di preparare i propri eseguibili direttamente da Visual Studio, lavorando sia sul codice che sulle grafiche (interfaccia, icone) e aggiungendo al termine le informazioni per la pubblicazione.

    Una volta eseguito un accesso a l Centro per i Partner Microsoft (serve un account da sviluppatore) è possibile pubblicare la propria app senza particolari difficoltà: si compila la scheda di rilascio e si fa l’upload del pacchetto, poi un giorno lavorarivo circa per l’approvazione e il gioco è fatto!

  • A cosa serve l’antivirus? Sicurezza e consigli per tutti

    A cosa serve l’antivirus? Sicurezza e consigli per tutti

    Vi siete mai chiesti a cosa serva veramente utilizzare un antivirus sui propri dispositivi?

    Mettendo da parte la risposta banale “protegge il computer”, sarebbe interessante approfondire il significato di antivirus in quanto le minacce alla sicurezza di dati e dispositivi ormai provengono da più fonti.

    Da cosa ci difendiamo?

    Innanzitutto dobbiamo capire “a cosa punta” chi ha ideato il sistema di attacco:

    • Documenti, numeri di carte di credito, altri dati presenti nelle cartelle della nsotra macchina;
    • Accessi a caselle e-mail, account bancari, negozi ed altri servizi che utilizziamo regolarmente tramite internet;
    • Informazioni sulla nostra azienda: accessi a VPN, documenti riservati.

    In molti casi i dati letti non servono ad attaccare noi ma ad esempio la azienda alla cui rete ci colleghiamo mediante un accesso VPN. Infatti le reti aziendali hanno livelli di protezione più alti di quelle domestiche e queste ultime costituiscono un buon accesso.

    Generalmente lo scopo degli attacchi è guadagnare e quindi al furto di informazioni corrispondono poi delle spese sui nostri conti correnti o peggio richieste di riscatto. Solo in pochi casi si rende non funzionante il dispositivo .

    E qui attenzione perché leggere i dati dalle nostre cartelle non è una operazione che viene fatta una volta e basta, ma spesso (in particolare mediante i crack) vengono aperti degli accessi al nostro dispositivo che rimangono disponibili fino a che non vengono rilevati e chiusi.

    Quali sono le minacce più diffuse?

    In epoca Covid si stanno diffondendo nuove tecniche di attacco, che vanno aggiunte alle minacce già note per essere più consapevoli nell’uso di dispositivi e applicazioni.

    Ecco una lista non esaustiva:

    • Truffe basate su e-mail finte (phishing) che ci portano su siti web molto simili a quelli reali chiedendoci di inserire dati personali o di pagamento;
    • Ransomware: software che vanno a criptare tutti i documenti sulla nostra macchina con una richiesta di riscatto che viene mostrata al termine dell’opera;
    • Cavalli di Troia: software che si avviano dal nostro PC (ad esempio gli eseguibili “craccati”) e, a nostra insaputa, aprono accessi dall’esterno
    • Pubblicità invasive (adware), pagine web che si fingono messaggi di sistema e al clic attivano servizi o fanno scaricare finti aggiornamenti di sistema
    • Fake news, notizie false a volte riprese anche da testate giornalistiche note
    • Fake shops, negozi finti messi su solo per entrare in possesso dei nostri dati bancari
    • Deepfake, applicazione del nostro aspetto a immagini e video, utilizzati per indurci a pagare un riscatto pur di evitarne la pubblicazione

    E se ho un antivirus?

    Ed eccoci al dunque: a che serve l’antivirus?

    L’antivirus serve a rilevare sulla nostra macchina la presenza di minacce già note e segnalate agli sviluppatori di antivirus da esperti che le hanno studiate o scoperte per caso.

    Negli ultimi anni infatti i produttori di antivirus stanno investendo parecchie risorse nello sviluppo di motori di euristica basati su intelligenza artificiale che analizzano il codice di programmi, siti web e e-mail per cercarne parti che “statisticamente” possono essere associate a minacce.

    Microsoft dopo le brutte esperienze con i precedenti sistemi operativi ha dotato Windows 10 di un antivirus integrato che in molti casi si può rivelare efficace, quindi non è strettamente necessario installarne uno a pagamento.

    Cosa invece dipende da noi?

    Disporre di un antivirus ci aiuta in qualche modo a difenderci, ma può sempre capitare un malware per il quale non siamo attrezzati e quindi buona parte del lavoro è affidata al buonsenso dell’utente.

    Cominciamo quindi a prendere alcune precauzioni:

    • Le pagine web non possono accedere al PC e neanche dirci che il sistema o l’antivirus non sono aggiornati, quindi evitare di cliccare su tali pulsanti nel browser anche se hanno un aspetto familiare;
    • Nessuno ci dirà MAI di aggiornare i nostri dati fiscali mandandoci una mail, quindi non clicchiamo su link del genere ma preferiamo andare manualmente sul sito di interesse a controllare la situazione;
    • Evitiamo di installare software scaricato da internet senza il parere di una persona esperta e di utilizzare versioni pirata dei software più noti;
    • Evitiamo di installare estensioni per il browser poco note perchè danno accesso a tutte le pagine web che apriamo ed eventualmente ai nostri dati personali;
    • Non diamo l’accesso ai nostri account personali su Google, Microsoft o simili ad applicazioni o siti web la cui affidabilità non è perfettamente nota;
    • Stiamo attenti alle app che installiamo sui nostri dispositivi, ai permessi che concediamo (accesso a memoria del dispositivo, fotocamera, microfono, localizzazione) e alla elaborazione automatica di foto e video con la nostra immagine;
    • Verifichiamo sempre le fonti delle notizie che leggiamo ed evitiamo di condividerle sui social network prima di averle lette per intero.

    Approfondimenti

  • Grafica vettoriale: è arrivato Inkscape 1.0

    Grafica vettoriale: è arrivato Inkscape 1.0

    Dopo 3 anni dall’ultima versione, con un annuncio del 4 maggio, è arrivato Inkscape 1.0, un aggiornamento del popolare strumento open source per la grafica vettoriale.

    Inkscape 1.0 Banner
    L’immagine che accompagna l’annuncio sul sito di inkscape

    Nella nuova versione sono presenti miglioramenti in prestazioni, interfaccia utente e funzionalità di editing. I sistemi operativi supportati sono Linux, Windows e MacOS.

    Grafica open-source

    Inkscape è conosciuto da molti appassionati di grafica vettoriale e pubblicitaria come un software gratuito e versatile da utilizzare per le proprie creazioni se si vuole evitare di acquistare costose licenze di Adobe o Corel.

    Le funzionalità di Inkscape non sono tuttavia di poco conto, forme base, tracciati, riempimenti, sfumature, vettorializzazione di bitmap e quant’altro.

    Fino alla scorsa versione probabilmente la pecca più grande erano le prestazioni, con lunghi tempi di avvio ed una interfaccia utente non proprio intuitiva (specie per chi viene dai software Corel, a mio parere i più semplici da imparare ad usare).

    Novità e download

    La prima caratteristica che salta all’occhio è il tempo di avvio ridotto rispetto al passato, ma trattandosì di un aggiornamento preparato dalla comunità in 3 anni di sviluppo, le novità sono tante.

    Le pricipali che questa uscita porta con sé sono:

    • Interfaccia utente: ora è possibile personalizzare l’interfaccia con dei temi ed è disponibile anche la richiestissima dark mode.
    • Supporto per schermi con altro DPI
    • Possibilità di installare il software su MacOS
    • Origine delle coordinate di default in alto a sinistra
    • Possibilità di specchiare o ruotare il canvas per l’editing
    • Zoom tramite pinch (a due dita) su touch screen
    • Strumenti di allineamento oggetti utilizzabili nel canvas
    • Split view e X-Ray mode per mettere in rilievo i dettagli del disegno
    • PowerPencil per il disegno a mano con penne sensibili alla pressione
    • Nuove opzioni di esportazione PNG
    • Nuove opzioni per la vettorializzazione di immagini bitmap
    • Nuovi effetti in tempo reale per le curve e per gli angoli

    Per l’elenco completo delle novità potete consultare la pagina del wiki di Inkscape o provare direttamente ad installarlo: la pagina di download è qui.

    Buon divetimento!

  • Facciamo che io ero…

    Facciamo che io ero…

    Cosa fai in casa di sera? Vedi un film? Ascolti un po’ di musica? Suoni? Canti? Fai ginnastica? Mediti? Beh, stasera do un’occhiata ai social e continuo a farmi la stessa domanda: perchè?

    Da tanto tempo (forse da sempre) leggo di notizie di cronaca da non crederci su guerre, attentati, omicidi, mafie, sulla povertà, sull’odio perchè si è di un partito diverso, di una religione diversa o in altro modo diversi.

    Il gioco

    La vita è un uragano che ci strappa le vele
    Un’autostrada in fiamme con curve di miele
    È una tempesta è un tuffo dentro a un cerchio di fuoco
    La vita è un gioco, la vita è un gioco da eroi

    Negrita, Il gioco (2015)

    Ogni volta rimango incredulo e penso che forse abbiamo travisato quello che è un grande gioco di ruolo, il più grande gioco di ruolo: la vita. Ognuni di noi è un personaggio, ha una storia, una “energia”, intesa come la salute e la stessa voglia di vivere.

    La grande abilità che ha avuto chi ha vissuto questa grande avventura prima di noi è stata quella di creare “l’ovatta” (cit. R.Rossi), cioè tutte quelle cose che rendono la vita bellissima, come la possibilità di curare le malattie, e che ci danno la possibilità di fare ciò che ci pare quando ci pare e di essere felici.

    Allo stesso tempo per debolezza o non so cosa i nostri antenati non sono stati in grado, e forse non lo siamo nemmeno noi, di guardare il tutto dall’esterno, come se non fossimo soggetti al delirio collettivo, come se non avessimo mai nulla nè da perdere, nè da guadagnare (molto belle le interviste rilasciate da Luca Parmitano al rientro dalla ISS).

    Che motivo c’è di odiare i poveri? Di odiare chi è di un’altra religione? Di fare un attentato? Di lasciar morire la gente in mare su un barcone? Di prendersela per ogni cosa (anche i terremoti) con personaggi di turno che hanno come unica colpa la sovraesposizione mediatica (vedi libreazione di Silvia Romano e polemiche annesse).

    Ci sono troppe cose che non sappiamo per prendercela con persone di cui a malapena conosciamo il nome.

    Cosa avranno mai fatto di male?

    Penso che dobbiamo quanto prima ritrovare la bussola, perchè ci muoviamo in un mondo su cui ormai tante decisioni le prendiamo noi esseri umani, e continuiamo a prenderele contro noi stessi. E’ colpa del denaro? Del lavoro? Delle idee? Forse stiamo continuando a pensare al nostro giardino, un giardino troppo piccolo per poter vivere in un mondo globalizzato.

    Come i bambini

    E allora “facciamo che io ero”, come da bimbi, quando decidevamo che le cose potevano andare diversamente, riuscivamo a cambiare ruolo e a cambiare il gioco.

    La specie umana ha creato questa società enorme che occupa l’intero pianeta ma siamo rimasti schiavi di strutture non equilibrate come i gli stati, associati a territori con tanto di confini e l’economia.

    Il risultato? Ed è bastato un virus per seminare povertà e disperazione, per far pensare a molti che è meglio morire che chiudere i negozi, che abbiamo già troppi problemi noi (ma poi noi chi?) per pensare a chi non ha nulla e viene in Italia a cercare fortuna.

    La verità è che siamo ancora tutti bambini, facciamo i capricci, vogliamo cose e persone per noi, vogliamo attenzioni.

    E ora?

    Cominciamo da noi stessi a creare un mondo libero, ma libero dalla tendenza ad autodistruggersi della specie umana, un mondo in cui ognuno possa mantenere le proprie abitudini senza essere aggredito, in cui nessuno abbia necessità di fare un attentato, di suicidarsi, di disperarsi per via di altri uomini.

    Leviamoci dalla testa il “noi” e “loro”, perchè creare fazioni non ha senso, ci sono interessi comuni, su quelli si lavora insieme.

    Perchè?

    Perchè il giardino sarà amche grande ma è solo uno, ed è di tutti.

  • Come funziona una rete domestica

    Come funziona una rete domestica

    Una grande causa di confusione quando negoziano con gli operatori telefonici contratti per ADSL o fibra ottica rigurada l’effettiva configurazione della propria rete domestica.

    Di solito ci vengono proposti pacchetti con modem/router, connessione wireless “potente e veloce” per PC, tablet e smartphone. In realtà non c’è un legame così forte tra il servizio telefonico/internet e la connessione dei dispositivi nelle nostre case.

    Come è fatta una rete

    Schema di funzionamento di una rete LAN
    Schema dei collegamenti in una rete domestica

    Introduciamo i dispositivi che si occupano delle singole funzionalità di una rete domestica:

    • Modem: è l’effettivo autore della connessione ad una rete in ADSL o fibra ottica (la responsabilità legale del nostro operatore arriva fino a qui, tutto il resto spetta a noi);
    • Router: si occupa di organizzare le “richieste” dei vari dispositivi sul modem, che ne esegue una per volta. Di solito i router dispongono di alcune porte ethernet per connettere PC e notebook con un cavo creando una rete locale (LAN);
    • Switch: in sintesi ci permette, quando le porte del router non sono sufficienti, di aggiungerne delle altre per collegare altri dispositivi;
    • Access point wireless: dispositivo con un’antenna che permette ad uno o più dispositivi di connettersi ad una rete senza fili;

    Quindi per avere l’accesso ad internet ci serve un modem, per usarlo con più dispositivi ci serve un router, se le porte del router non bastano ci mettiamo uno o più switch e infine per connetterci senza fili usiamo un access point wireless.

    Esistono dispositivi ibridi che includono due o più delle funzionalità elencate, da scegliere in base alle nostre esigenze.

    Per le connessioni in fibra ottica anche il telefono va collegato al router.

    Cosa propongono i provider

    Normalmente quello che ci viene proposto è il servizio di connessione ad internet unitamente alla fornitura di un dispositivo con tutto ciò che serve per connettersi, cioè un modem-router con accesso wireless.

    Modem-router con antenna wireless

    L’apparecchiatura fornitaci va pagata con un canone mensile, e in caso di guasto ci viene sostituita, ma a conti fatti il costo sarà oltre il doppio rispetto ad un dispositivo acquistato da noi (dal 2019 è possibile).

    Nell’ultimo caso dovremo avere la pazienza di configurare il nostro modem-router consultando il sito web del provider di rete, in quanto non c’è una configurazione standard.

    Suggerisco di consultare la pagina di configurazione prima di acquistare il nostro modem-router per essere sicuri della compatibilità con la nostra rete.

    Attenzione anche a non acquistare un router wireless senza modem incluso, che non potrà essere collegato alla rete telefonica.

    Regole pratiche

    Per prendere le nostre decisioni su come collegare il tutto teniamo presenti alcune regolette per ridurre le perdite di segnale e avere le prestazioni migliori:

    • Il modem (o modem-router) va collegato preferibilmente alla presa telefonica principale, cioè quella montata dal tecnico, possibilmente con un cavo corto;
    • Il collegamento con un cavo ethernet è più veloce e stabile rispetto alla connessione wireless, specie se ci connettiamo da stanze diverse e se abbiamo muri spessi;
    • Più sono lunghi i cavi (o più distanti i dispositivi wireless dal punto di accesso), più lenta sarà connessione;
    • Le wireless a frequenza più alta (es 5Ghz) sono più veloci ma coprono distanze inferiori.

    La velocità effettiva della connessione dipenderà dal collegamento più lento tra i dispositivi. Per esempio se il servizio internet va a 100Mbps, questa sarà la velocità massima anche se vediamo i video in streaming su una wireless potente e a 1Gbps.

    Allo stesso modo se abbiamo un servizio a 100 Mbps e i muri di casa sono particolarmente spessi, probabilmente non riusciremo a raggiungere tale velocità.

    In conclusione

    Cerchiamo di non farci prendere troppo dall’entusiasmo delle velocità promesse perchè se in casa non prendiamo gli accorgimenti necessari la rete sarà più lenta di quanto ci aspettiamo.

    Laddove possibile (ad es per PC desktop o portatili) cerchiamo di usare collegamenti con cavi ethernet, specie se distanti dal router.

    Se abbiamo a disposizioni più reti wireless utilizziamo quella ad alta frequenza se in un ambiente unico, quella a frequenza più bassa in una abitazione con più stanze e/o muri spessi.

  • Iniziare a sviluppare in .NET e C#

    Iniziare a sviluppare in .NET e C#

    Nonostante i 18 anni di età, il framework .NET è una delle piattaforme più utilizzate e ancora promettenti nel panorama dello sviluppo software grazie ai tanti tipi di dispositivi e di sistemi operativi supportati, al solido linguaggio C# e a Visual Studio, un ambiente che integra tutti gli strumenti necessari.

    In questo articolo ho raccolto alcune informazioni per iniziare ad utilizzare .NET e C#.

    La storia in breve

    Il progetto .NET nasce nel 2002, nel periodo d’oro dei sistemi Java e della grande diffusione dei sistemi Linux sia in ambito server che desktop.

    L’idea era quella di creare su Windows un modello di sviluppo ad oggetti che fosse più di alto livello rispetto a quello di linguaggi con compilazione nativa come C++, esattamente come accadeva con Java, ma di spostare l’attenzione sui sistemi Windows, con una compilazione JIT (just in time) più efficiente grazie all’impiego di implementazioni native per le librerie fornite.

    I linguaggi supportati di base erano (e sono) il classico Visual Basic e l’allora nuovo C#, l’ambiente di sviluppo è ancora oggi Visual Studio, insieme al recente Visual Studio Code, più leggero e multipiattaforma. Il framework originario si è evoluto fino alla sua ultima versione 4.8 (del 2019) per Windows.

    Nel 2016 Microsoft ha rilasciato la prima versione di .NET Core, un fork open source della libreria originaria (ora definita “.NET Framework”) che, oltre a godere del miglioramento prestazionale dato dalla riscrittura completa del codice, supporta anche Linux e Mac.

    A novembre 2020 è previsto il rilascio di .NET 5, una evoluzione di .NET Core che unificherà le librerie .NET, anche quelle utilizzate in progetti secondari come Mono e Xamarin (per Android-iOS) ed aggiungerà nuove ed interessanti funzionalità ai tool, come ad esempio la compilazione AOT (ahead of time).

    Cosa ci si può fare?

    Dopo tanti anni è difficile creare un elenco esaustivo delle possibilità date dall’utilizzo di una libreria così ampia, quindi mi limiterò alle tecnologie con le quali ho avuto a che fare fino a questo momento nella mia esperienza di sviluppatore.

    In generale i punti di forza del progetto sono:

    • Riutilizzo del codice C# (e VB) e cura per la compatibilità delle librerie esistenti;
    • Utilizzo desktop, mobile e server (anche microservizi cloud);
    • Evoluzione continua per supportare le nuove tecnologie.

    Applicazioni Desktop

    Per software desktop .NET Core dispone di due librerie (Windows Forms e WPF) che permettono di scrivere applicazioni per windows da 7 in poi ed una libreria UWP per applicazioni per il solo Windows 10 da pubblicare su Microsoft Store.

    Applicazioni Web

    Per il web è possibile creare progetti ASP.NET Core, che sfruttano C# per applicazioni web o API anche molto complesse.

    App per dispositivi mobili

    Grazie alla piattaforma Xamarin (acquisita da Microsoft nel 2016) è possibile utilizzare C# per sviluppare app Android, iOS e UWP con codice anche condiviso grazie alle interfacce Xamarin Forms, che vengono poi compilate separatamente per i singoli OS.

    E poi…

    Se si vogliono sviluppare videogiochi (sia desktop, sia mobile, sia web), il motore grafico Unity3D, permette di scrivere una sola base di codice e distribuirli ovunque.

    Sono anche disponibili librerie per IoT, AI (ML.NET) e WebAssembly (Blazor) e con .NET 5 arriveranno altre novità.

    Risorse per sviluppatori

    Per cominciare consiglio di scegliere la tecnologia a seconda del tipo di progetto che si vuole sviluppare, elenco qui i link che possono esservi di ausilio.

    Guide e news

    Ambienti di sviluppo e librerie

    Sperando che questa introduzione sia stata una buona infarinatura non resta che augurarvi di provare questa tecnologia con tutte le sue potenzialità.

    Buon lavoro!

  • Perchè gli informatici non vogliono riparare i PC?

    Perchè gli informatici non vogliono riparare i PC?

    Vi sarà capitato almeno una volta di avere il PC bloccato o non in grado di avviarsi e di fare una telefonata ansiogena ad un vostro amico informatico (magari uno sviluppatore software) implorando aiuto ed offrendo del denaro in cambio di un intervento immediato e di ricevere a sorpresa una risposta negativa senza possibilità di ripensamenti.

    Chiariamo subito: il vostro amico non vi odia, non si sta vendicando per chissà cosa e non è una persona esaltata che rifiuta di “abbassarsi” ad una comune riparazione.

    Competenze

    Innanzitutto un “informatico” non è una persona in grado di occuparsi di qualunque oggetto tecnologicamente avanzato con cui entra in contatto o addirittura di cui sente solo parlare (mi è capitato anche un “tu per caso ci sai fare con i forni?”), anzi, essendo l’informatica una materia molto ampia che ormai fa parte della vita privata e professionale di ognuno di noi, gli informatici tendono a specializzarsi in settori sempre più ristretti e questo li porta ad essere sempre più preparati nel loro campo e sempre meno in grado di occuparsi di problemi relativi a settori diversi. Per esempio per chi sviluppa software è difficile anche cominciare a lavorare su un progetto cambiando il linguaggio di programmazione.

    Naturalmente intervenire su un campo non nostro non è impossibile, ma banalmente richiede moltissimo tempo e fatica, come se chiedeste ad un elettricista di controllare la centralina dell’auto, magari ne sarebbe in grado, ma farlo fare ad un elettrauto è sicuramente più facile e con maggiore garanzia di ottenere un buon risultato (con meno danni possibili).

    Come mai?

    Dall’esordio dei PC nelle nostre abitazioni si è fatto via via più difficile effettuare una riparazione a causa della forte crescita della complessità dei componenti interni ed esterni di un PC e della enorme mole di software e dati al suo interno.

    Fortunatamente nella maggior parte dei casi già Windows (che è il sistema operativo più diffuso) permette di arrivare in modo semplice ad effettuare operazioni anche molto tecniche come la formattazione di un hard disk o la stessa reinstallazione del sistema operativo.

    Chi chiamare

    Per il resto dei problemi il consiglio che mi sento di dare è sempre di rivolgervi alla figura più esperta possibile nello specifico settore in cui si è manifestato il problema, quindi:

    • Se il PC non si avvia o è inutilizzabile a causa di un guasto o di un virus è consigliabile rivolgersi ad un centro di assistenza (magari proprio il vostro rivenditore), sicuramente gli sarà già capitato qualcosa del genere e saprà come intervenire in tempi brevi;
    • Se vi serve (o volete aggiornare) un sito web per e-commerce o per lavoro ci sono dei bravissimi professionisti che (sempre in tempi brevi e con buoni risultati) sono in grado di assistervi con il layout grafico e le pagine utilizzando dei CMS (content management system, approfondiremo l’argomento più avanti) per la gestione dei contenuti;
    • Se vi serve configurare una rete di computer aziendale, magari con uno o più server per la condivisione delle informazioni è conveniente rivolgersi ad una azienda di consulenza specializzata in reti poichè è anche in grado di curare l’aspetto della sicurezza dei dati, che sarebbe fortemente a rischio in caso di lavoro improvvisato;
    • Infine se avete bisogno di un software legato ad uno scopo particolare ed in commercio non ce ne sono, non vi piacciono o sono troppo costosi, parlatene con una figura specializzata proprio in sviluppo software. Anche li ci sono dei settori, ma almeno saprà consigliarvi al meglio.

    La laurea

    Come potete notare non ho parlato esplicitamente di titoli di studio perchè, per quanto importante, nè la laurea è garanzia di successo, nè l’assenza garanzia di fallimento. La laurea in informatica serve a chi si occupa di risolvere problemi a mettere in atto le strategie più collaudate affinchè il risultato sia più vicino possibile a quello desiderato.